Commercio 2° trimestre 2010

Commercio al dettaglio: le vendite crescono del +2,3%

Nel secondo trimestre 2010, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le vendite al dettaglio hanno registrato una crescita del +2,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009.
È la prima variazione positiva dal primo trimestre 2008 che conferma l’inversione di tendenza e l’inizio di una lenta ripresa dalle significative contrazioni dei primi due trimestri 2009.
La rilevazione trimestrale sulle imprese del commercio al dettaglio in sede fissa, condotta da Unioncamere del Veneto, è stata effettuata su un campione di circa 292 imprese con almeno 3 addetti.
Il bilancio positivo dei consumi è ascrivibile al volume d’affari dei supermercati, ipermercati e grandi magazzini, che hanno evidenziato un incremento del +5,3 per cento su base tendenziale. Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari ha invece segnato una variazione negativa rispettivamente del -1,7 e -3,2 per cento.
Sotto il profilo dimensionale le vendite al dettaglio hanno mostrato performance peggiori nelle strutture di vendita più piccole (-2,9%) rispetto alla grande distribuzione (+5,3%). In particolare le imprese con un numero di addetti compreso tra 3 a 9 hanno registrato una marcata diminuzione del -5,5 per cento, mentre positivo è stato il confronto tendenziale del fatturato nelle medie (10-49 addetti) e nelle grandi imprese (50 addetti e più) rispettivamente del +4,3 e +1,3 per cento.

Gli altri indicatori


Prezzi di vendita

Nel confronto con il corrispondente periodo del 2009 l’indicatore ha evidenziato una diminuzione su base annua (-0,9%).
La dinamica dei prezzi è da attribuire principalmente ai supermercati, ipermercati e grandi magazzini (-1,2%) piuttosto che al commercio al dettaglio alimentare (-0,4%) e non alimentare (-0,3%). L’andamento dei prezzi di vendita è avvalorato se si guardano le variazioni sotto il profilo dimensionale: mentre nelle piccole strutture di vendita la contrazione è stata del -0,3 per cento, nelle grande distribuzione del -1,2 per cento.
Per quanto riguarda la dimensione aziendale la diminuzione più accentuata è stata indicata dalle imprese con un numero di addetti compreso tra 10 e 49 (-1,3%).

Ordinativi ai fornitori

Anche gli ordinativi hanno mostrato un deciso miglioramento. L’indicatore ha registrato un aumento del +2,4 per cento su base annua.
La dinamica positiva è stata determinata dalle commissioni dei supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+5,4%). Gli ordinativi dei prodotti alimentari e non alimentari hanno invece segnato una contrazione del -1 e -3,2 per cento.
Rispetto alla dimensione d’impresa la variazione è risultata positiva nella grande distribuzione (+5,4%), nelle medie (+4,1%) e grandi imprese commerciali (+1,8%).

Occupazione

Torna positiva anche l’occupazione. Rispetto al secondo trimestre 2009 il numero di occupati ha evidenziato una crescita del +1,2 per cento. L’incremento ha riguardato principalmente il commercio al dettaglio di prodotti alimentari (+3,4%) e i supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+1,2%), mentre nel commercio di prodotti non alimentari l’aumento è stato pari al +0,8 per cento. Per quanto riguarda l’occupazione in rapporto alla dimensione d’impresa, l’indicatore ha segnato dinamiche negative più allineate (+1,2% sia nella piccole strutture che nella grande distribuzione; +2,5% nelle imprese con 3-9 addetti, +2,1% nelle imprese con 50 addetti e più, +0,5% nelle imprese con 10-49 addetti).

Previsioni

Migliora ulteriormente il clima di fiducia degli imprenditori. Per quanto riguarda le vendite, il saldo tra chi prevede un aumento e chi una diminuzione è risultato pari al (-8,3% era -13,8% nel trimestre precedente). Migliorano anche le previsioni sugli ordinativi e sull’occupazione che hanno registrato rispettivamente un -11,8 e -4,4 per cento a fronte del -16 per cento e -5,2 per cento del trimestre precedente.