Industria 3° trimestre 2021

Si conferma la ripresa: produzione +6,3% rispetto allo stesso trimestre del 2019

Nel terzo trimestre del 2021 l’industria veneta va verso una normalizzazione dei livelli produttivi, che crescono anche se con ritmi più contenuti rispetto ai due trimestri precedenti. Secondo l’indagine VenetoCongiuntura l’attività manifatturiera regionale nel periodo luglio – settembre ha registrato una variazione congiunturale destagionalizzata del +2,5% (-4,7% la variazione non destagionalizzata). L’aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è invece del +8,7%.
Tuttavia, tale risultato appare scontato considerato che si rapporta al periodo estivo del 2020 in cui si evidenziavano ancora rallentamenti e incertezze per l’attività manifatturiera. Inoltre, in questo trimestre la consueta analisi della distribuzione media dei giudizi espressi dagli imprenditori risulta fuorviata da un periodo estivo, che per sua natura appare meno dinamico. È da tener presente che il terzo trimestre 2021 risulta “anomalo”, in quanto si è lavorato maggiormente rispetto alle scorse estati, grazie all’allentamento delle misure anti pandemiche e alle riaperture, ma si è registrata una scarsità delle materie prime e un aumento dei prezzi che hanno ostacolato l’attività produttiva. Tutti questi ragionamenti ci spingono a inquadrare l’analisi degli indicatori economici dell’industria veneta rispetto ad un periodo precedente al Covid. In particolare, la produzione rispetto allo stesso trimestre estivo del 2019 risulta in crescita del +6,3%.

A livello di comparti, i settori che hanno contribuito maggiormente al recupero e al superamento dei livelli pre-crisi sono l’alimentare e bevande (+25,6%), il legno e mobile (+15,2%), in particolare grazie anche ai bonus e agli incentivi previsti per il comparto edile, e le macchine elettriche ed elettroniche (+12,8%). In positivo, ma sotto la media regionale, anche i comparti macchine ed apparecchi meccanici (+4,4%) e metalli e prodotti in metallo (+4%). Rimangono ancora in forte sofferenza i settori gomma e plastica (-22,1%) e marmo, vetro e ceramica (-14,3%) mentre segnano una diminuzione meno marcata la carta e stampa (-8%), il sistema moda (-4%) e i mezzi di trasporto (-1,8%).

Nel terzo trimestre 2021 le prospettive degli imprenditori per i successivi tre mesi sono positive: in media, il 57% delle imprese scommette sull’aumento della produzione, a fronte di un 13% di pessimisti e di un 30% che fornisce indicazioni di stazionarietà. I settori in cui gli imprenditori sono più positivi sono legno arredo, carta e stampa e macchine elettriche ed elettroniche con una quota degli ottimisti che coinvolge quasi i 2/3 degli imprenditori intervistati.