Costruzioni 4° trimestre 2021

Costruzioni: forte crescita, fatturato +11,5%

Nel quarto trimestre 2021, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, il fatturato delle imprese di costruzioni registra un aumento del +11,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (invece +7,9% quella congiunturale).

L’andamento così marcatamente positivo del quarto trimestre 2021 si deve alla ripartenza generale dell’economia e agli incentivi governativi (Bonus fiscale 110%). Nel 2021 il settore delle costruzioni si è dunque incrementato, con un rilancio che recupera quasi del tutto il decremento registrato durante il lockdown nel corso del 2020, con una crescita a due cifre che va ritenuta eccezionale e straordinaria e dettata dalle particolari condizioni del mercato, spinto anche dall’avvio degli investimenti sul PNRR.

Il buon andamento del fatturato è confermato sia dalle imprese artigiane con un +13,6% sia da quelle non artigiane che segnano un +9,1%.
Sotto il profilo dimensionale sono le imprese di piccole e medie dimensioni ad aver registrato una crescita del fatturato a doppia cifra, rispetto a quelle di più grandi dimensioni. Infatti, l’elevato aumento del fatturato è stato trainato dalle imprese di media dimensione (da 6 a 9 addetti) che hanno segnato una variazione del +14,7%, a seguire le imprese più piccole (da 1 a 5 addetti) con un +11,6%. Le imprese più grandi (da 10 addetti e più) hanno invece registrato una variazione del fatturato lievemente inferiore alla media regionale (+9,8%). A livello territoriale l’andamento medio del fatturato è stato trainato soprattutto dalle imprese operanti nelle province di Belluno (+16,5% la variazione tendenziale) e di Treviso (+15,6%). Ad eccezione di Rovigo e Padova, che hanno visto una crescita del fatturato al di sotto del 10%, tutte le altre province hanno rilevato
variazioni inferiori alla media regionale ma a doppia cifra.

Le previsioni sono davvero ottimiste, complice il buon clima di fiducia maturato con l’introduzione del bonus 110% e con il miglioramento della situazione sanitaria. I saldi tra coloro che prevedono un incremento e coloro che si attendono una diminuzione sono risultati positivi per tutti gli indicatori analizzati, tranne che per i prezzi, attesi nuovamente in crescita.