Costruzioni 4° trimestre 2025

Il fatturato segna +0,1% rispetto al trimestre precedente

Nel quarto trimestre 2025, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le imprese di costruzioni del Veneto evidenziano uno stato di stazionarietà per alcuni indicatori, rallentando la flessione negativa che si era evidenziata negli ultimi due trimestri, che avevano registrato variazioni lievemente negative per quasi tutti gli indicatori economici. Ricordiamo in particolare che i valori negativi del terzo trimestre erano legati all’andamento del mese di agosto, particolarmente caldo, che ha anche rallentato i cantieri, sia quelli legati alla nuova costruzione che quelli relativi al recupero e ai lavori pubblici, con particolare riferimento ai lavori avviati con il Pnrr. Nell’ultimo trimestre dell’anno, ottobre-dicembre 2025, il fatturato segna un +1,65% rispetto al terzo trimestre dello 2025. La variazione è del +0,1% su base annuale, mostrando un lieve arresto rispetto alla flessione negativa registrata nei primi 3 trimestri del 2024 e in tutto il 2025 (-0,5% nel primo trimestre, -0,8% nel secondo e -3% nel terzo). In questo trimestre soffrono maggiormente le imprese artigiane, che registrano un decremento del fatturato del -1,5%, mentre le non artigiane hanno registrano una variazione positiva del +1,8%.

Le prospettive degli imprenditori per il primo trimestre del nuovo anno (gennaio – marzo 2026) non sono proprio positive. I saldi tra coloro che prevedono un incremento e coloro che si attendono una diminuzione sono risultati positivi per il fatturato, gli ordinativi e per gli occupati, come anche quelle dei prezzi che son risultati più in discesa e anche negativi rispetto allo scorso trimestre. Per il fatturato il saldo è risultato pari a -3,1 p.p in fortissima diminuzione rispetto alle previsioni del trimestre precedente (+18,7 p.p.). Le prospettive sono più rosee per le imprese non artigiane (+8,1 p.p.) e per quelle di grandi dimensioni (+16 p.p.). Per quanto riguarda gli ordinativi il saldo è sempre negativo e in forte discesa rispetto allo scorso trimestre, passando da +13,1 p.p dello scorso trimestre a da -9,7 p.p di questo trimestre. Positive invece le previsioni sull’occupazione, con un saldo a +7,2 p.p., stazionario rispetto al trimestre precedente (era +6,1 p.p.). Un elevato numero di imprenditori ha espresso dichiarato che ci saranno molti aumenti dei prezzi. Per i primi 3 mesi del 2026 le aziende prevedono un elevato aumento dei prezzi con un saldo pari a +57 p.p. (in diminuzione rispetto al il +23 p.p. del trimestre precedente).



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