Dati congiuntura
Costruzioni 2° trimestre 2026
Il fatturato segna -0,3% rispetto al trimestre precedente
Nel secondo trimestre 2026, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le imprese di costruzioni del Veneto continuano a registrare un andamento di flessione negativa, dopo una conclusione d’anno in cui si era evidenziata una leggera ripresa del mercato. Le imprese del settore procedono a singhiozzo in questo mezzo anno del 2026, evidenziando variazioni negative per gli ordinativi ed il fatturato, assieme ad un incremento dei prezzi. Questo andamento si deve in modo particolare all’aumento dell’incertezza dovuta all’aumento dell’inflazione causata dalle vicende internazionali, con il conflitto avviato da Usa e Israele verso l’Iran e il conseguente blocco dello stretto di Hormuz. Nel secondo trimestre dell’anno, aprile – giugno 2026, il fatturato segna un -0,3% rispetto al primo trimestre del 2026. La variazione è del -1,2% su base annuale, seguendo la flessione negativa registrata nello scorso trimestre e nei primi 3 trimestri del 2025 (-0,5% nel primo trimestre, -0,8% nel secondo e -3% nel terzo), dopo la stazionarietà registrata nell’ultimo trimestre del 2025. In questo trimestre soffrono solamente le imprese artigiane, che registrano un decremento del fatturato del -3,1%, mentre le non artigiane hanno registrano una variazione leggermente positiva del 0,6%.
Le prospettive degli imprenditori per il terzo trimestre del 2026 (luglio-settembre 2026) non sono proprio negative. I saldi tra coloro che prevedono un incremento e coloro che si attendono una diminuzione sono risultati negativi per il fatturato e gli ordinativi. Positive invece per gli occupati, come anche quelle dei prezzi che son risultati in più forte aumento rispetto allo scorso trimestre. Per il fatturato il saldo è risultato pari a -1,9 p.p. in lieve discesa rispetto alle previsioni del trimestre precedente (-3,8 p.p.). Le prospettive sono più rosee per le imprese non artigiane (+4,5 p.p.) e per quelle di medie dimensioni (+20 p.p.). Per quanto riguarda gli ordinativi il saldo è sempre negativo e in lieve discesa rispetto allo scorso trimestre, passando da -7,3 p.p. dello scorso trimestre a da -5,9 p.p. di questo trimestre. Positive invece le previsioni sull’occupazione, con un saldo a +6,3 p.p., in aumento rispetto al trimestre precedente (era +4,6 p.p.). Un moderato numero di imprenditori ha espresso che ci saranno aumenti dei prezzi. Per i prossimi 3 mesi del 2026 le aziende prevedono un aumento dei prezzi con un saldo pari a +27,7 p.p. (in forte diminuzione rispetto al il +59,8 p.p. del trimestre precedente). Le imprese di medie dimensioni sono in numero maggiore a dichiarare un aumento dei prezzi (+42,5 p.p.), mentre le imprese della provincia di Treviso sono un +34,8 p.p. assieme alle non artigiane 31,6 p.p., che dichiarano l’aumento dei prezzi nei prossimi 3 mesi.