Costruzioni 1° trimestre 2022

Costruzioni: rallentamento della crescita, fatturato +2,6%

Nel primo trimestre 2022, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, il fatturato delle imprese di costruzioni registra un lieve aumento del +2,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (invece -0,1% quella congiunturale).

Il 2022 dunque presenta un primo trimestre in crescita, pur in una dinamica inferiore a quella dei trimestri precedenti, che tuttavia hanno anche scontato la straordinarietà del momento di mercato, spinto dagli incentivi del 110%, che nella parte finale dell’anno hanno anche elevato i fatturati delle imprese grazie alla possibilità di anticipare i pagamenti dei lavori da realizzarsi nel 2022 godendo dei benefici concessi dalle normative se i pagamenti fossero stati fatti entro il 31 dicembre 2021. Ciò significa che la curva dei fatturati del quarto trimestre 2021 è stata inficiata da queste dinamiche e che nella realtà molti lavori già totalmente pagati verranno realizzati nel corso del 2022. Il Veneto rimane la regione che in Italia sta sfruttando di più i benefici del 110%, e dunque nella lettura dei dati si deve tener conto di tutte queste condizioni di eccezionalità.

La lieve crescita del fatturato è confermato sia dalle imprese non artigiane con un +2,9% sia da quelle artigiane che segnano un +2,4%.
Sotto il profilo dimensionale sono le imprese di grandi dimensioni ad aver registrato una crescita del fatturato maggiore, rispetto a quelle di piccole e medie dimensioni. Infatti, l’aumento del fatturato è stato trainato dalle imprese di grande dimensione (oltre i 9 addetti) che hanno segnato una variazione del +3,6%, a seguire le medie imprese (da 6 a 9 addetti) con un +2,1%. Le imprese più piccole (da 1 a 5 addetti) hanno invece registrato una variazione del fatturato più contenuta (+1,8%). A livello territoriale l’andamento medio del fatturato è stato trainato soprattutto dalle imprese operanti nelle province di Belluno (+5,9% la variazione tendenziale), di Padova (+2,9%) e Treviso (+2,7%), tutte le altre province hanno rilevato variazioni inferiori alla media regionale.

Le previsioni continuano ad essere ottimiste, come quelle evidenziate nel 2021, complice il buon clima di fiducia maturato con l’introduzione del bonus 110% e con il superamento della crisi pandemica. I saldi tra coloro che prevedono un incremento e coloro che si attendono una diminuzione sono risultati positivi per tutti gli indicatori analizzati, tranne che per i prezzi, attesi nuovamente in crescita.