Costruzioni 1° trimestre 2026

Il fatturato segna -1,4% rispetto al trimestre precedente

Nel primo trimestre 2026, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le imprese di costruzioni del Veneto ritornano a registrare un andamento di flessione negativa, dopo una conclusione d’anno in cui si era evidenziata una leggera ripresa del mercato. Le imprese del settore dunque iniziano il 2026 evidenziando variazioni negative per tutti gli indicatori economici ed un forte incremento dei prezzi. Questo andamento si deve soprattutto all’aumento dell’inflazione dovuto alla recenti vicende internazionali, con le tensioni per il blocco dello strettoi di Hormuz, conseguenza degli attacchi avviati da Usa e Israele verso l’Iran. Nel primo trimestre dell’anno, gennaio-marzo 2026, il fatturato segna un -1,4% rispetto al quarto trimestre dello 2025. La variazione è del -2,1% su base annuale, riprendendo la flessione negativa registrata nei primi 3 trimestri del 2024 e in quelli del 2025 (-0,5% nel primo trimestre, -0,8% nel secondo e -3% nel terzo), dopo la stazionarietà registrata nell’ultimo trimestre del 2025. In questo trimestre soffrono maggiormente le imprese artigiane, che registrano un decremento del fatturato del -3,3%, mentre le non artigiane hanno registrano una variazione del -0,9%.

Le prospettive degli imprenditori per il secondo trimestre del 2026 (aprile-giugno 2026) non sono proprio negative. I saldi tra coloro che prevedono un incremento e coloro che si attendono una diminuzione sono risultati negativi per il fatturato e gli ordinativi. Positive invece per gli occupati, come anche quelle dei prezzi che son risultati più in forte aumento rispetto allo scorso trimestre. Per il fatturato il saldo è risultato pari a -3,8 p.p in linea rispetto alle previsioni del trimestre precedente (-3,1p.p.). Le prospettive sono più rosee per le imprese non artigiane (+6,6 p.p.) e per quelle di medie dimensioni (+14,3 p.p.). Per quanto riguarda gli ordinativi il saldo è sempre negativo e in lieve discesa rispetto allo scorso trimestre, passando da -9,7 p.p dello scorso trimestre a da -7,3 p.p di questo trimestre. Positive invece le previsioni sull’occupazione, con un saldo a +4,6 p.p., in diminuzione rispetto al trimestre precedente (era +7,2 p.p.). Un elevato numero di imprenditori ha espresso che ci saranno molti aumenti dei prezzi. Per i secondi 3 mesi del 2026 le aziende prevedono un elevato aumento dei prezzi con un saldo pari a +59,8 p.p. (in lieve aumento rispetto al il +57 p.p. del trimestre precedente). Le imprese di grandi dimensioni dichiarano un maggiore aumento dei prezzi (+64,4 p.p), mentre le imprese della provincia di Belluno sono il +42 p.p che dichiarano l’aumento dei prezzi nel prossimi 3 mesi.

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